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FAQ2020-01-25T19:23:23+01:00

FAQ SUL TRATTAMENTO
DI RIMOZIONE DEI TATUAGGI

Le risposte alle domande più comuni.

Ogni paziente deve sapere che la strada è lunga e difficile; qualora volesse interrompere l’intervento di rimozione può farlo in qualsiasi momento, consapevole però che il lavoro resterà incompleto.

Come avviene il trattamento?2019-12-03T14:42:33+01:00

Prima di iniziare il trattamento, è fondamentale un’accurata valutazione medica, volta ad individuare eventuali controindicazioni o impedimenti. Il paziente inoltre riceve chiare e realistiche informazioni su vantaggi e svantaggi e sulle probabilità di riuscita dell’intervento.
Quando il raggio laser colpisce la pelle si ha il così detto effetto frosting, che consiste nello sbiancamento dell’epidermide sopra il tatuaggio; questo effetto temporaneo (15-30 minuti) è dovuto alla formazione di vapori nella cute, ad un sollevamento dell’epidermide e alla formazione di bollicine di aria tra epidermide (strato superficiale) e derma (strato profondo).
Del tutto normale è la comparsa, dopo circa 10-15 minuti, di edema, rossore e dolorabilità locale; questi effetti sono comuni e svaniscono generalmente dopo poche ore.
Comuni sono anche lo scurimento del tatuaggio e la formazione di croste che possono comparire qualche giorno dopo.
A volte si possono formare petecchie e porpora, dovuti a un piccolo sanguinamento sottocutaneo, del tutto normali in caso di trattamenti particolarmente aggressivi.
La cute lucente e prurito rappresentano una normale fase del processo di guarigione e possono durare anche qualche settimana.
Rara è la persistenza di gonfiore per più di 48 ore.
L’intensità del colore diminuisce gradualmente nel mese successivo alla seduta, lo schiarimento non è costante e può essere maggiore dopo alcune sedute piuttosto che altre. Inoltre il tattoo potrebbe cambiare anche di colore con il progredire dei trattamenti a causa della rimozione di alcuni componenti dell’inchiostro.
Solitamente non si applicano medicamenti sulla cute appena trattata; a volte, se necessario, si possono usare creme a base di cortisone o creme lenitive e idratanti.

La seduta è dolorosa? Quanto dura?2019-12-03T14:42:06+01:00

In generale la seduta non è dolorosa; nella maggior parte dei casi i pazienti lamentano piuttosto fastidio, come di piccole punture, e calore intenso sulla pelle; sensazioni che si possono alleviare applicando sulla cute un anestetico in crema circa 40-60 minuti prima della seduta.
La durata della singola seduta è in funzione della superficie del tatuaggio da rimuovere; ad esempio una superficie di 4 cm2 richiede pochi minuti di trattamento.

Quante sedute sono necessarie?2019-12-03T14:41:28+01:00

La stima del numero di sedute necessarie per la completa rimozione di un tatuaggio è molto difficile da fare in quanto entrano in gioco numerosi fattori. In generale i risultati migliori si hanno con tatuaggi amatoriali neri, con densità di pigmento scarsa, datati e in soggetti con pelle chiara.
Indicativamente il numero delle sedute necessarie per rimuovere un tatuaggio varia da un minimo di 6 fino ad arrivare a 15 per tatuaggi ampi e colorati.
Il tatuaggio è pronto per un’altra seduta quando la cute è completamente integra, senza croste e non più lucida, ma opaca come la pelle circostante.
Questo può succedere dopo 4 o anche dopo 8 settimane. In questo intervallo il tatuaggio continua comunque a schiarirsi nel tempo, anche senza intervenire.

Quali sono i risultati del trattamento?2019-12-03T14:41:38+01:00

Non esiste una definizione standard sulla completa rimozione; se le caratteristiche del tatuaggio sono favorevoli la rimozione è totale.
Il trattamento è completo se a distanza di 2-3 passi, uno spettatore non è in grado di percepire l’esistenza di un precedente tatuaggio. Ad una distanza ravvicinata si potranno invece avvertire piccole alterazioni del colorito o della tramatura cutanea nell’area trattata.

Quanto costa rimuovere un tatuaggio?2019-12-03T14:38:55+01:00

Il costo di una seduta è chiaramente proporzionale all’ampiezza dell’area da trattare.
Indicativamente una seduta costa da 100-200 Euro per tatuaggi di ampiezza pari al palmo di una mano; 300 Euro per tatuaggi di dimensioni maggiori.
Occorrono apparecchiature all’avanguardia, che, oltre ad essere molto costose, vanno anche controllate e revisionate costantemente.
Queste condizioni indispensabili giustificano il prezzo elevato di ogni seduta.

Esistono metodiche alternative?2019-11-28T20:02:33+01:00

Esistono metodiche di rimozione meccanica del pigmento attraverso l’eliminazione di porzioni di pelle, in modo da arrivare nel derma profondo. Questo si può ottenere in vari modi: laser totalmente ablativi, bisturi al plasma, dermoabrasori, salabrasione, crioterapia. Tutte queste metodiche non sono assolutamente consigliate in quanto producono risultati insoddisfacenti, con permanenza di residui di inchiostro e con elevato rischio di complicanze, come cicatrici, iper- o ipopigmentazioni.

Ci sono controindicazioni?2019-11-28T20:02:14+01:00

Esistono controindicazioni specifiche in soggetti che hanno mostrato allergia certa ai componenti dell’inchiostro e reazione allergica al momento della esecuzione del tatuaggio (soprattutto verso il colore rosso).
Vi sono inoltre alcune controindicazioni generali, comuni ad ogni laser terapia:

  • Infezioni attive nell’area di trattamento (herpes simplex, acne attiva ecc.)
  • Dermatosi nell’area di trattamento (vitiligine, psoriasi, dermatite atopica grave)
  • Melanoma o lesioni sospette nell’area di trattamento
  • Peeling chimici profondi, dermoabrasione o laserterapia nei 6 mesi precedenti al trattamento
  • Diatesi cicatriziale ipertrofico-cheloidea (tendenza a fare cicatrici o cheloidi)
  • Disturbi della guarigione delle ferite (collagenopatie, farmaci immunosoppressori, diabete mellito scompensato ecc.)
  • Malattia vascolare periferica
  • Coagulopatie (ad es. dovute a terapie anticoagulanti o a trombocitopenia)
  • Epilessia
  • Alterazioni del trofismo cutaneo, date da terapie croniche con corticosteroidi o da sindromi genetiche, ad es. la sindrome Ehlers Danlos
  • Pacemaker cardiaco
  • Abbronzatura
  • Utilizzo di creme abbronzanti nelle 2 settimane precedenti al trattamento
  • Utilizzo di Isotretinoina (Accutane) nei 6 mesi precedenti
  • Farmaci fotosensibilizzanti (tetracicline, tiazidi)
  • Malattie fotosensibilizzanti (LES)
  • Terapia con sali d’oro (es. artrite)
  • Gravidanza e allattamento
  • Presenza di nevi nelle aree da trattare
Possono manifestarsi effetti collaterali?2019-11-28T20:00:56+01:00

Sì, raramente possono manifestarsi alcuni effetti collaterali: eritema ed edema prolungati, iperpigmentazione o ipopigmentazione, ustioni e cicatrici.

Che accorgimenti bisogna avere dopo il trattamento?2019-11-28T20:00:40+01:00

Nei primissimi giorni dopo il trattamento è necessario evitare attività fisica intensa, sauna, piscina o ambienti caldo umidi e, per almeno un mese dopo la seduta, evitare l’esposizione diretta al sole o a lampade abbronzanti.

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