Nozioni sui pigmenti

Gli inchiostri per tatuaggi sono costituiti da particelle di pigmento di dimensioni comprese fra 10-6 m (microparticelle – un milionesimo di metro) e 10-9m (nanoparticelle – un miliardesimo di metro) veicolate da un solvente, che ha la funzione di distribuire in modo uniforme il pigmento nella matrice fluida, di prevenirne l’agglomerazione e di favorire l’inoculazione nella cute.

I pigmenti, a differenza dei coloranti (composti chimici solubili), sono generalmente resistenti alla decomposizione per effetto di agenti fisici, chimici e biologici e questo spiega perché, una volta iniettati nella pelle, tendono a rimanervi in modo permanente.

Togliere un tatuaggio è molto più difficile che farlo e non sempre si riesce a eliminarlo completamente. I pigmenti sono fatti per durare nel tempo e non certo per dileguarsi nella pelle in pochi mesi.

Le varie pubblicazioni in letteratura scientifica medica segnalano che la miglior metodica di rimozione di un tatuaggio è l’uso di laser Q-switched (laser Q-S), apparecchi che generano impulsi laser di brevissima durata, dell’ordine del miliardesimo (10-9) o del millimiliardesimo (10-12) di secondo (nanosecondi e picosecondi) e dotati di altissima energia per singolo impulso (potenza di picco). Questi laser colpiscono selettivamente l’inchiostro del tatuaggio e sono in assoluto i più efficaci e sicuri rispetto a qualsiasi altra metodica.

Secondo la teoria della fototermolisi selettiva di Anderson e Parrish, si può colpire selettivamente una struttura bersaglio utilizzando una specifica lunghezza d’onda (λ), tale che la luce, e quindi l’energia ad essa associata, venga assorbita unicamente in quella zona. In riferimento al tatuaggio esistono delle lunghezze d’onda, che l’apparecchio laser è in grado di emettere, che hanno affinità molto elevata per un determinato colore e, colpendolo, sono in grado di rimuoverlo; mentre la loro efficacia è praticamente nulla per colori diversi da questo.

Ad oggi esistono sostanzialmente quattro lunghezze d’onda utilizzabili, ovvero:

  • RUBINO (λ = 694 nanometri): efficace sul verde, con discreti risultati sul nero-blu e sul marrone
  • ALESSANDRITE (λ= 755 nanometri): efficace sul nero, con discreti risultati sul blu e sul verde
  • Nd:YAG (λ= 1064 nanometri): efficace sul nero o sui colori scuri
  • KTP (λ= 532 nanometri): efficace sul rosso e con discreti risultati sul viola e su alcuni tipi di arancione e giallo

Il laser Q-switched a nanosecondi utilizzato nel nostro centro è di ultimissima generazione ed è in grado di emettere tutte queste radiazioni, sia simultaneamente che in modalità frazionata: possiamo così ottenere risultati positivi anche nella rimozione dei tatuaggi multicolore.

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Alberto Ferraglio Rimozione tatuaggi Bergamo

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